Studenti
Parrocchia

La parrocchia, è una comunità di fedeli che dimorano in un territorio, senza escludere nessuno, dove si fa carico degli abitanti di tutto il territorio, sentendosi mandati a tutti.

Di fronte ai grandi cambiamenti culturali che caratterizzano il contesto di oggi, le parrocchie devono essere attrezzate come antenne sul territorio, capaci di ascoltare e osservare attese e bisogni della gente. Se prima il territorio viveva all'ombra del campanile, oggi è la parrocchia a doversi situare nei diversi “territori” di vita della gente, per capirne i problemi e le possibilità. 

Quello attuale è un tempo favorevole per un nuovo incontro fra parrocchia e scuola, nell’ottica delle “alleanze educative”. Nel momento in cui papa Francesco chiama tutti a stringere un “patto educativo globale”, un ruolo primario spetta alle parrocchie, luoghi di ascolto della vita e di carità intellettuale.


Responsabile Pastorale

Il responsabile Pastorale del doposcuola è la persona che fa parte della Comunità Cristiana del luogo in cui viene svolto il doposcuola e ha, nei confronti di quest’ultimo, la responsabilità di garantirne la coerenza rispetto ai principi cristiani costitutivi e la miglior interazione con le attività della parrocchia. Non è necessariamente coinvolto con l’attività del doposcuola, ma deve essere informato circa il suo svolgimento ed eventuali criticità. È invitato a presenziare sia in modo informale che formale ai momenti aggregativi e a quelli organizzativi relativi al doposcuola.


Coordinatore del doposcuola

Deve lavorare con gli studenti sull’adattabilità alle regole, sull’assunzione delle responsabilità, sul mantenimento di buone relazioni interpersonali, sull’assunzione ed esecuzione di un compito e sul confronto con il gruppo dei pari, favorendo dei momenti di aggregazione e condivisione (es. pranzo collettivo), per raccontarsi fatiche e gioie della giornata.

Deve fare rete con le famiglie, con la scuola, associazioni di volontariato, amministrazione pubblica.

Il ruolo del coordinatore è indispensabile al buon funzionamento del doposcuola, ne è in pratica il motore. I suoi compiti prevedono la relazione con i ragazzi, il coordinamento dei volontari (compresa l’eventuale turnazione di questi), la promozione del servizio di doposcuola in genere, il rapporto con il responsabile parrocchiale del doposcuola


Volontari

I volontari affiancano i ragazzi nello svolgimento dei compiti e nello studio utilizzando diverse modalità in base alle situazioni di apprendimento. Sono indispensabili dei percorsi formativi tesi a sostenere i volontari alle problematiche che si incontrano e per una verifica costante sull’efficacia del progetto doposcuola.


Famiglie degli Studenti

L’interazione con i genitori deve avvenire soprattutto nel dialogo e nell'ascolto reciproco allo scopo: di intraprendere la metodologia più adatta al sostegno del figlio e per una verifica costante; se famiglie straniere indirizzarle verso i servizi di integrazione che esistono sul territorio.


Amministrazione Comunale

L’amministrazione comunale è il primo referente della parrocchia nell’attivazione del servizio di doposcuola. Il ruolo ascrivibile all’amministrazione comunale è almeno duplice: da una parte è l’ente territoriale che può fare da tramite tra scuole pubbliche e parrocchie (ricordiamo che le scuole pubbliche sono proprietà dello Stato, e non sono quindi dipendenti dall’attività comunale), dall’altro lato può essere il primo e principale ente finanziatore del doposcuola. Inoltre l’amministrazione comunale ha un interesse diretto al benessere dei ragazzi destinatari del servizio di doposcuola e al loro coinvolgimento in attività che ne favoriscano la maturazione umana e ne limitino le dinamiche antisociali. La collaborazione con l’Amministrazione Comunale quindi rimane uno snodo cruciale del servizio di doposcuola e la mancanza di collaborazione rischia di limitare l’azione del servizio di doposcuola e di far mancare al servizio stesso quel riconoscimento civico che gli è tanto utile.


Scuole

Se è possibile la collaborazione:

  • condivisione degli obiettivi;
  • cooperazione e condivisione delle informazioni;
  • progettazione di attività extrascolastiche.


Insegnanti scolastici

Se c’è collaborazione con la scuola progettare degli incontri, di scambio e condivisione, periodici con gli insegnanti. Se non c’è collaborazione con la scuola è opportuno verificare la possibilità di avvicinare gli insegnanti.


Attività sul territorio

Progettare proposte educative e formative sul territorio come: visite guidate di musei, percorsi nel territorio di conoscenza della storia e dell’arte; laboratori formativi in collaborazione con diversi servizi pubblici o di volontariato; laboratori espressivi che creino spazio di confronto intorno ad argomenti vicini all’interesse e alla vita quotidiana dei partecipanti, e permettono il sostegno e lo sviluppo di competenze comunicative attraverso l’utilizzo di un linguaggio creativo.


Curia di Milano

Il ruolo della Curia, attraverso il Servizio per la Pastorale Scolastica, potrebbe essere di grande rilievo, innanzitutto per promuovere e incentivare i servizi di doposcuola svolti localmente. In secondo luogo l’autorevolezza della Curia può essere indispensabile per raggiungere il Provveditorato agli studi nel tentativo di ottenere un riconoscimento istituzionale ai servizi di doposcuola forniti dalle parrocchie. Tale riconoscimento agevolerebbe le collaborazioni nelle realtà locali tra scuole e parrocchie.


Provveditorato agli studi

Nella logica di collaborazione tra scuole e parrocchie per favorire il bene dei ragazzi, il Provveditorato agli studi potrebbe essere un soggetto di grande importanza. Si ipotizza infatti che, tramite l’intervento del Servizio per la Pastorale Scolastica della Curia di Milano, si instauri un rapporto di collaborazione che permetta di agevolare la collaborazione locale tra parrocchie e scuole. Il Provveditorato sarebbe in questo senso un veicolo di transito dell’informazione, invitando le scuole alla collaborazione attiva con le parrocchie ove si svolge il doposcuola. Nel contempo, sempre per il tramite della Curia, si potrebbe lavorare al [immagine positiva del doposcuola]


Enti finanziatori

(il doposcuola è bene che non gravi sulle casse parrocchiali)

Uno degli aspetti positivi del doposcuola risiede nel suo essere un progetto a sé stante, chiaramente identificabile rispetto alle dinamiche di una parrocchia. Questa caratteristica lo rende immediatamente idoneo ad essere finanziato tramite appositi bandi pubblici o privati, facendo così che, a fronte del contributo economico del finanziatore, il doposcuola non gravi direttamente sul bilancio parrocchiale; anzi, in taluni casi si verifica il caso in cui il bilancio del doposcuola aiuta a contenere i costi della parrocchia, tramite la condivisione di spazi e risorse.

I finanziatori pubblici e privati solitamente chiedono espressamente che venga redatto un progetto scritto e che questo sia corredato da un bilancio economico (e talvolta anche sociale) adeguato, pertanto è bene che il doposcuola si attrezzi per scrivere questi documenti. All’interno della parrocchia si dovrà cercare un soggetto con le adeguate competenze che si occupi della stesura dei bilanci e della partecipazione ai bandi; sembra inopportuno che questo ruolo sia svolto dal coordinatore del doposcuola.

Nel progetto del doposcuola si dovrà esplicitare a chi è rivolto il servizio, quali finalità si pone, come è strutturato, quali costi prevede, quali sono i soggetti coinvolti (spesso è richiesto espressamente di segnalare se e quanti volontari sono coinvolti).

Criticità: uno dei maggiori problemi dei doposcuola svolti nelle parrocchie è che spesso queste attività, per effetto della loro natura, divengono parallele e scollegate dalle attività della parrocchia. Questo problema è tanto più evidente quanto più è forte l’identità del progetto e la copertura economica indipendente dal bilancio parrocchiale. Uno dei compiti del coordinatore, in accordo con il responsabile pastorale del doposcuola deve essere quello di vigilare attentamente per impedire l’insorgere di tale criticità.