Rispondiamo alla chiamata sempre pronti.

Nell'ambito delle iniziative giubilari, i prossimi 8 e 9 marzo si svolgerà a Roma il "Giubileo del Mondo del Volontariato". Per noi il volontariato è una delle esperienze nella quale si manifesta e si realizza la carità intesa come amore per i fratelli e risposta al dono di Dio. 

Con questo spirito attraverseremo la Porta Santa chiedendo perdono se abbiamo mancato in alcune situazioni e preghiamo che Dio ci doni sempre la forza e lo Spirito di agire sempre con amore e altruismo.

Dopo aver attraversato la Porta Santa usciremo con maggior entusiasmo e con la consapevolezza che aiutare e fare del bene fa bene a tutti, specialmente a noi!

Il volontariato è una scelta libera. Abbiamo detto “si” a una chiamata.

Se davanti alle disgrazie e alle prove della vita, ci fosse solo la preghiera, ce la faremmo? Abbiamo sempre bisogno dell'aiuto degli altri! I volontari sono tanti, ma servono tutti? Si, i volontari non bastano mai!

Quella dei volontari, quella di donne e uomini della protezione civile e dei vari gruppi sparsi sul territorio, è una vera e propria missione. Dobbiamo fare “come Gesù” ed essere sempre pronti a rispondere alla chiamata.  Ecco un testo utile tratto da una breve riflessione di Papa Francesco: alla parola "protezione”: voi siete posti a protezione delle persone più esposte a pericoli e fragilità. 

Si tratta di una missione che ricorda quella del Buon Samaritano. Dedicate tempo, vi prendete cura e offrite competenze e la seconda protezione da promuovere è quella dei disastri ambientali, l'intervento della protezione civile è stato fondamentale in caso di terremoti esondazioni dissesti idrogeologici, la protezione è segno di cura per il territorio e l’ambiente. Siamo chiamati a proteggere il mondo e non a depredarlo. Il popolo italiano ha una forte vocazione al volontariato. È un tesoro culturale, custodiamolo". (Dal ’Discorso del Santo Padre Francesco ai volontari del Servizio nazionale di Protezione civile’, Sala Clementina, lunedì 23 maggio 2022)

Quando mi chiedono: «Perché lo fai? Ti pagano?» Rispondo sempre: «Sì, mi pagano e nemmeno poco, ma con un "Grazie"! e con la consapevolezza di aver dato qualcosa di prezioso a qualcuno in difficoltà e questo per me, ha un valore inestimabile!».

Mario Usuelli